Sono stati i monaci dell’Abbazia di Gries – alle porte di Bolzano – ad avviare la coltivazione del Lagrein in epoca medievale. Ennesimo discendente del prolifico Pinot Nero borgognone, deriva il suo nome da “Lagertal” (Vallagarina a sud di Trento).
Il Lagrein predilige le zone più calde, su suoli sabbiosi e di sassi permeabili nel fondovalle della conca meranese, asciugati dall’Ora del Garda, il vento caldo che risale la Val d’Adige da sud. Il Lagrein ha infatti bisogno di avere “i piedi caldi” e asciutti in maturazione, per non soffrire umidità e marciume.
Il Lagrein manifesta un colore scuro impenetrabile. Naso veramente esplosivo. Una nuvola di profumi: violette, ciliegie, ribes rosso non troppo maturo, mirtilli sotto grappa e confettura di more. Speziature dolci di chiodi di garofano, alloro e tanto umido sottobosco. Un frutto caldo che avvolge anche la bocca, ruvido, che pizzica un po’ ma è morbido e discreto. I legni di affinamento rilasciano note vanigliate, di affumicatura, di pepe e liquirizia.
Allergeni: contiene solfiti
Kellerei Meran Burggrafler
Marlengo (BZ)
Il marchio “Meran” è nato il 1 luglio 2010, in seguito alla fusione della Cantina Burggräfler (1901) e della Cantina Vini Merano (1952), nella “Cantina Merano Burggrafler”: 380 soci coltivano 260 ettari di vigneti dell’area vitivinicola occidentale dell’Alto Adige che si estende da Merano e comuni limitrofi fino alla Val Venosta, la più piccola zona produttiva altoatesina DOC chiusa. Il paesaggio assai variegato, dai monti di 3000 metri alla vegetazione mediterranea, si riflette nell’ampio assortimento di vitigni coltivati e nella varietà dei vini. La profonda conoscenza dei vitigni, la selezione manuale delle uve, le note aromatiche conferite dalla vinificazione in botti di legno o di acciaio, insieme all’esperienza dell’enologo Stefan Kapfinger, contribuiscono alla realizzazione di vini di eccellenza e di gran pregio.
Anno fondazione: 2010
Ettari vitati: 260
Indirizzo: Via Cantina 9 – Marlengo (BZ)